© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Protagonista del convegno Saranno famosi, organizzato dal Trofeo Dossena il portiere del Milan Christian Abbiati ha ricordato l’avvio della sua carriera, come riportato dal sito ufficiale dei rossoneri: “A 16 anni facevo il panettiere, aiutavo la famiglia. Dividevo la giornata tra lavoro e allenamenti. Andai a lavorare da un amico. Mi sono fatto la gavetta e poi mi sono ritrovato in questo ambiente stupendo. Dopo 20 anni di Milan sono la mia seconda famiglia. Guai chi mi tocca i colori rossoneri. Devo tutto a loro. Iniziavo alle 6.30 al lavoro poi alle 12.30 andavo agli allenamenti a Monza. Sono contento dei sacrificio che ho fatto. Sono stati ripagati. Bisogna avere obiettivi nella vita, ma solo con sacrificio, rispetto ed educazione si raggiungono.

Difficile che io non vada d’accordo con qualcuno e se non è così e perché qualcuno mi ha fatto qualcosa. Io vorrei fare l’ultimo anno ma vediamo”.