© foto di Studio Buzzi srl

13.49 – Ecco gli ultimi aggiornamenti da parte di Sportmediaset: il patron Silvio Berlusconi riceverà nei prossimi giorni gli ultimi documenti riguardanti il gruppo cino-americano e deciderà dunque presto se concedere l’esclusiva ai nuovi potenziali compratori primo passo per l’eventuale vendita. C’è molta cautela riguardo alle date e ai nomi che compongono il gruppo, ma come trapela dall’ambiente Fininvest non risulta fra i componenti della cordata il nome di Jack Ma, fondatore di Ali Baba gigante dell’e-commerce cinese.

13.32 – A margine dell’assemblea degli azionisti di Mediaset, l’ad Pier Silvio Berlusconi è tornato ad analizza la possibile cessione del Milan, come riporta corrieredellosport.it: “Mi auguro solo che il Milan a breve trovi una strada definitiva che riporti la squadra in un progetto che guarda al futuro. Ma altro non so e quindi non posso dire”.

13.27 – Il patron Silvio Berlusconi ha incontrato effettivamente, stamattina, la cordata di cinesi interessata a rilevare il Milan. Pare che però l’intenzione presidenziale, almeno per il momento, non si sposti da quello già detto con mister Bee, con il 49% in vendita e l’intenzione di rimanere presidente. Perché comprare per poi non avere la maggioranza? Negli accordi ci sarebbe pure la possibilità, dopo tempo e con clausole blindate, di crescere con gli investimenti fino alla maggioranza assoluta. La valutazione che Berlusconi fa del Milan non è di 480 milioni di euro, ma tra i 350 e i 400.

13.18 – L’agenzia Adnkronos, riportando ambienti vicini alla trattativa tra Fininvest e la cordata cinese per la cessione a quest’ultima del Milan, riferisce che “durante la trattativa ormai in corso da mesi non risulta il nome di Jack Ma”. Nelle ultime ore, il nome dell’imprenditore cinese fondatore di Alibaba è stato accostato con insistenza al gruppo interessato ad investire nel club di via Aldo Rossi. “Il tutto è ancora in discussione e Silvio Berlusconi ancora non ha deciso nulla”, sottolineano a proposito di una imminente cessione della società rossonera.

13.08 – Qualche giorno fa un portavoce di Silvio Berlusconi ha dichiarato all’AGI: “La partita è aperta, se vende lascia il Milan in buone mani”, rassicurando dunque i tifosi riguardo il prossimo proprietario.

13.01 – Secondo quanto riferisce gazzetta.it, dopo Jack Ma, spunta un nuovo nome sul capo della cordata cinese che vuole acquistare il Milan: si tratta di Li Ka Shing, il proprietario di Hutchison Whampoa, gruppo leader nel mondo delle telecomunicazioni che, tra l’altro, sta gestendo l’accorpamento tra le società telefoniche 3 e Wind.

12.55 – Ricapitoliamo la situazione societaria al momento attuale in ottica di un passaggio di mano: il Milan ha stretto patto di riservatezza con i gruppi cinesi interessati all’acquisto della società. Alcuni sarebbero addirittura disposti a pagare 20 milioni per vedere i conti della società e trattare in esclusiva l’acquisto della società. In Via Aldo Rossi intanto domani ci sarà assemblea dei soci in cui verrà approvato il bilancio del club: di 700 milioni circa la valutazione del club, comprensiva del debito, pari più o meno a 250 milioni.

12.51 – L’offerta praticamente irrinunciabile è arrivata dall’advisor italoamericano Sal Galatioto, con la sua GSP (Galatioto Sports Partners). In rappresentanza di una cordata di imprenditori cinesi impegnati nell’e-commerce e nel settore dell’energia rinnovabile. Sono stati giorni molto intensi, con la fase di due diligence (l’analisi dei conti delle due parti in causa) conclusa la scorsa settimana. Questo sempre secondo Tuttosport.

12.47 – “Non posso dire niente”. Così l’ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, risponde ai giornalisti sull’ipotesi che sia in dirittura d’arrivo la trattativa per la cessione del Milan.

12.40 – Il Milan è stato ceduto, finisce l’era Berlusconi dopo trent’anni. Ne è certo Tuttosport, che sul proprio sito ufficiale scrive che l’accordo è stato trovato sulla base di 700 milioni, con la cordata cinese che ha convinto con le sue credenziali economiche il patron rossonero. Agli asiatici andranno il 70% delle azioni rossonere subito e il restante 30% nel giro di un anno, che hanno messo sul tavolo delle trattative tra i 700 e i 720 milioni per l’acquisto del Milan.