17:50 – E’ iniziata la conferenza di presentazione del nuovo proprietario del Bari Datò Noordin Ahmad

17:53 – Prende la parola Antonio Decaro che si rivolge subito all’imprenditore malese: “Sono onorato di ospitare e ricevere Datò Noordin Ahmad. Bari è la città amante dei forestieri e penso l’abbia capito nelle scorse ore. Quella di Bari è la sesta tifoseria in Italia, spero vi possano essere scambi culturali ed economici tra Bari e Malesia”.

17:55 Prende la parola Gianluca Paparesta: “Ho cercato di coinvolgere molti investitori esteri ma poi tutto è sfumato e ciò ha provocato anche una certa ilarità. Ma non mi sono mai fermato, mi son dovuto indebitare ma poi è stato provvidenziale l’intervento di Giancaspro. Nel corso di questi ultimi mesi sia io sia il dottor Giancaspro non abbiamo mai nascosto la necessità di avere bisogno di un aiuto per costruire qualcosa di più importante. Abbiamo costruito una squadra competitiva come si vede dai risultati e speriamo che questo entusiasmo possa dare una spinta maggiore per arrivare in Serie A. Mi auguravo che qualcuno potesse avvicinarsi a questa realtà e così è stato con l’arrivo di Datò Ahmad Noordin grazie al lavoro dell’avvocato Iannarelli che è il suo advaisor e che ha curato tanti dei suoi interessi in passato. Datò era interessato a entrare nel mondo del calcio e di un progetto importante anche per far crescere il movimento calcistico malese, come già accaduto da alcuni suoi colleghi e compatrioti con club inglesi come il QPR. Quando ci siamo incontrati ormai mesi fa ho presentato il nostro memorandum e spiegato i nostri progetti e l’inter della trattativa. Dopo una fase di stanca fisiologica è arrivato l’ok. Passato l’entusiasmo di questo incontro dovremo pensare alla prossima gara di campionato e alle tre gare in una settimana che sono fondamentali per il nostro futuro”.

18:05 – Prende la parola il nuovo proprietario Noordin: “Ho letto molto sulla storia del Bari e della città, ma vorrei parlarvi un pò della mia storia. Ero a Roma con la mia famiglia il 24 dicembre e avevo programmato di essere qui solo per una settimana, ma ho avuto un attacco di cuore come già mi era capitato diverse volte in passato mentre ero in viaggio di lavoro. E ho pensato che questa fosse la volta buona per morire. Così mi sono detto che se proprio dovevo morire non c’era giorno o luogo migliore per farlo, mi sono vestito nel miglior modo possibile rimettendomi a letto in attesa dell’ora ringraziando Dio per la vita che mi aveva dato. Senza questo attacco di cuore non sarei rimasto in Italia, che mi ha salvato la vita, e non avrei avuto l’occasione di fare qualcosa di grande per questo Paese, per ringraziarlo. Da lì ho pensato a cosa avrei potuto fare per l’Italia e ho iniziato a guardarmi attorno”.

Noordin sul suo avvicinamento al mondo del calcio: “Non pensavo che il calcio potesse essere qualcosa su cui investire. Poi leggendo un articolo sul calcio malese e come si sta evolvendo. Lì non sembra esserci futuro, non c’è grande competizione in Malesia e volevo dare una possibilità di crescita al movimento e promettere ai calciatori malesi una prospettiva di crescita. Così sono sbarcato a Formello per capire se il progetto delle Accademy della Lazio poteva sbarcare in Malesia per aiutare i nostri giovani. Da lì ho iniziato a interessarmi al calcio ed è nata l’idea di entrare nel Bari calcio per costruire un progetto”.

Sulle tappe per l’approdo al Bari: “Ho sentito subito una vicinanza con Bari e la sua gente e alla fine ha scelto questo club perché è ancora in Serie B. Se fosse stata una squadra come la Lazio o la Roma non sarebbe stata una sfida, invece qui ci sono potenzialità per costruire qualcosa di importante e voglio portare questa squadra molto in alto”.