© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Sul 4312: “Non è il modulo, perchè nel sistema di gioco che vorrei portare ci sono degli equilibri, devi cercare sempre di avere la superiorità numerica, se prendiamo un contropiede vuol dire che qualcuno non ha fatto quello che doveva fare, non è un errore di sistema di gioco, ma di distrazione del singolo. Io devo trasmettere tutto questo. Credo che i giocatori abbiano la capacità di capire, come ci sono riuscito con giocatori meno evoluti perchè non dovrei riuscirci con giocatori di livello superiore?”.

Sui problemi: “Tutte le squadre hanno momenti in cui soffrono, ma le squadre che si aiutano riescono a risolvere i problemi. I nostri giocatori ognuno di loro vuole cercare di risolvere il problema da solo, invece dovrebbe farlo insieme al resto della squadra, tutti insieme. Nel momento in cui vai a cercare delle trame offensive la cosa più semplice da fare è che la squadra deve alzasi, sia la linea difensiva che i centrocampisti, per essere compatti. Altrimenti succede quello che abbiamo visto nella gara contro l’Hellas”.

Sulla partita di domani: “Voglio trovare una squadra che abbia voglia di rivalsa e che metta in campo quello che ha fatto vedere in allenamento. Ho avuto segnali positivi, ad oggi farei fatica a trovare 4-5 giocatori che non mi sono piaciuti in allenamento. La speranza è che mettano in campo tutto quello che ho visto fino ad ora a Milanello. Nei momenti di difficoltà è una squadra che si disunisce e non lavora più insieme e cerca di risolvere i problemi con il singolo. Nel calcio però le difficoltà non si risolvono in maniera singola ma con il gruppo”.

In vista della partita contro il Frosinone, in programma domani alle 15.00 a San Siro, parlerà oggi in conferenza stampa il tecnico del Milan Cristian Brocchi.