© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Roberto Mancini parla alla vigilia della gara contro l’Udinese in conferenza stampa. “Il quarto posto? Aspettiamo la fine, poi vediamo da dove ripartire. Problema del gol? E’ il problema maggiore, abbiamo segnato troppo poco e dobbiamo migliorare in questo”.
Poca continuità, eccezion fatta per Icardi. “Non avremmo mai pensato di segnare così poco con le punte. E’ strano, dobbiamo lavorare in questo senso. Dietro siamo migliorati ma c’è troppa differenza con i numeri davanti”.
Sulle colpe in attacco. “Abbiamo preso Eder sperando replicasse quanto fatto alla Sampdoria. A volte c’è stata anche sfortuna, dieci gol in più avrebbero portato più punti. Jovetic farà più gol l’anno prossimo, al pari degli altri. A parte Messi e Ronaldo non vedo soluzioni”.
Cosa manca per migliorare? “Non basta solo l’esperienza: senza qualità non si fa la differenza, ma vale questo anche in mezzo al campo e sull’esterno. I grandi giocatori permettono a tutti di migliorare”.
Ancora sui miglioramenti. “Non siamo più l’Inter di dieci anni fa. Stiamo costruendo e siamo giovani, le delusioni fanno parte di questo percorso. L’inizio ha ingannato un po’ tutti, si pensava si potesse arrivare allo Scudetto, ma io l’ho sempre detto che sarebbe stato complicato. Ci vorrebbe continuità come il Leicester, possono capitare queste annate. Al netto del girone d’andata è un dispiacere essere quarti. Mi dispiace per tutti, il nostro obiettivo era arrivare terzi, ma vogliamo migliorare. Non siamo quelli dell’anno scorso”.
Sulla mancanza di giocatori d’esperienza. “Miranda è una certezza, Murillo è giovane. Kondogbia e Perisic hanno alzato il livello delle prestazioni, vedremo quel che accadrà”.
Voto basso per la stagione? “La colpa è mia e sono il responsabile. Senza Champions League è giusto così”, riporta FcInterNews.it.
Messaggi a Thohir per il mercato? ” “Non è così, altrimenti glielo direi. Il mio lavoro è questo e di calcio ne capisco, ma solo quando vinto. La squadra ha un’anima, e il fatto di aver perso a Genova è casuale. Come altre sconfitte”.
Manca qualità in attacco? “Ho detto che serve ma non faccio critiche a nessuno”.
Sul futuro. “o un contratto con l’Inter, e senza Inter me ne starei a casa”.
Sacrifici sul mercato? ” “Fosse per me non venderei nessuno, come Thohir. Ma ci sono esigenze di bilancio e quindi a volte può capitare”.
Roberto Mancini parla anche di Jovetic. “Non ha avuto tanti infortuni. Parliamo di un giocatore straordinario, avrebbe potuto segnare di più. Essendo un nuovo acquisto aveva bisogno di integrarsi. L’ho lasciato fuori per scelta tecnica e forse ha avuto qualche difficoltà”.
Sull’Udinese. “Vive un buon momento. Ha vinto contro Napoli e Fiorentina e domani non avrà nulla da perdere. Sarebbe stato meglio affrontarla nel suo periodo di difficoltà, ma noi vogliamo vincere per avere ancora qualche piccola possibilità”.
Dove e come migliorare? “Difficile dirlo, giocare nell’Inter non è semplice. Ci vuole gente di personalità e carattere. La base c’è ed è solida. Credo sia arrivato il momento di non inserire giocatori che necessitano di tempo per integrarsi. Abbiamo bisogno di giocatori pronti, esperti e con la propria storia”.