© foto di Federico De Luca

Dopo lo scivolone interno contro il Torino per l’Inter è il momento di tornare alla vittoria. Domani per i nerazzurri in programma il match contro il Frosinone sul quale hanno preso la parola il tecnico Roberto Mancini e Yuto Nagatomo fresco di rinnovo.

Spazio al giapponese: “Sono felice qui, mi sento a casa e voglio ringraziare la società per aver rinnovato il contratto. Un grazie al presidente Thohir, Zanetti e Mancini e tutto lo staff. Un saluto e un grazie in particolare alla mia famiglia che mi ha sostenuto in questo percorso. Sono contento di rimanere qui. Ho sempre sognato di indossare la maglia dell’Inter. Sono onorato e orgoglioso. Le offerte dall’Inghilterra? Non ho mai pensato di andarmene. Amo l’Inter e voglio dare il massimo per realizzare il nostro obiettivo. Cosa mi lega all’Inter? Sono qua da cinque anni, tutti mi trattano bene. Forse in tanti avrebbero preferito l’Inghilterra, ma io sto bene in Italia e mi trovo benissimo all’Inter. Sono contento di essere qua. I compagni con cui ho legato di più? Cassano, Sneijder, Zanetti, ma sto bene con tutti”.

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Parola a Mancini sulle motivazioni dopo la sconfitta col Torino: “In primis faccio i complimenti a Nagatomo che si merita il rinnovo. Sul piano delle motivazioni non possiamo mollare perché ci sono ancora molti punti in palio e non possiamo permetterci altri cali”.

Una sola vittoria in trasferta nel 2016? “Abbiamo perso continuità, con qualche errore di troppo. Sarebbe l’ora di cambiare strada”.

Sugli obiettivi? “Non credo sia giusto parlare di un cambio di obiettivi. Ci sono molti punti, è difficile recuperare la Roma ma finché ci sono i punti è giusto continuare a provarci. Dobbiamo essere professionisti e dobbiamo dare il 100%”.

Cosa non è andato nella corsa Champions? “Abbiamo perso troppi punti in casa. Avremmo potuto avere tranquillamente dieci punti in più. Quando si ricostruisce qualcosa a volte si pensa di metterci meno tempo, ma così non è stato. Siamo sulla buona strada, ma con 21 punti in palio è presto per chiudere ogni discorso”.

Squadra con poca personalità? “Siamo stati in testa alla classifica e quindi vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Potevamo avere più forza nei momenti difficili, ma ci vuole tempo e pazienza”.

Il mio futuro? “Se fossi stato un giocatore avrei firmato a lungo per l’Inter. Quando ci si trova bene in una squadra capisco la scelta di Yuto. Io sono stato 15 anni alla Samp. Gli allenatori sono legati ai risultati, è un lavoro figlio di queste situazioni. Ho però ancora un anno di contratto e quindi il problema non si pone”.

Come sta Jovetic? “Sta bene ed è disponibile per domani. Spero possa rifarsi in queste ultime settimana dopo un periodo difficile”.

Thohir e l’idea di acquistare un club inglese? “No so nulla. Se fosse davvero così ha persone che lo possono consigliare meglio di me”.

Molti punti persi nei finali di gara? “Non credo sia problema di concentrazione, forse i risultati ci hanno portato ad abbassarci per un po’ di paura e hanno portato questa situazione”.

Le nuove voci su Yaya Touré? “In questo momento è prematuro parlare di giocatori. Dobbiamo pensare all’ultimo mese di campionato. Per il mercato c’è tutto il tempo”.

Medel in difesa? “Siamo contati. Giocherà lui o Juan Jesus”.

Il futuro? “Vedo che se ne parla, vuol dire che ne sanno più di me. Il prossimo sarà un mese importante, con delle vittorie che servono, ma ho un contratto”.

Ci sono giocatori incedibili? “Nagatomo che ha firmato il rinnovo oggi… (ride, ndr)”.

Un voto alla mia Inter oggi? “Sarebbe basso, ma non ai giocatori. Hanno lavorato e dato tanto. Il voto basso è per me che sono l’allenatore”.

Offerte dall’Inghilterra per me? “Quello che si è scritto non è vero. In Italia si sta bene, bisogna però migliorare il mondo del calcio”.

La tanta panchina ad inizio stagione per Nagatomo? “Eravamo tanti poi ha iniziato a giocare e bene e si è meritato la maglia da titolare”.