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Tentazione cinese per Silvio Berlusconi, l’offerta della cordata cino-americana per arrivare al 70% delle quote societarie sta facendo vacillare il patron milanista. Resta però l’idea di base di Berlusconi, ovvero provare a mantenere la maggioranza e far entrare nel club solo soci di minoranza. Il problema però è che difficilmente riuscirà a trovare investitori disposti a spendere tanto e a sottostare alle sue richieste, proprio per questo motivo l’operazione con Mr. Bee Taechaubol è quasi sfumata, perché è difficile investire 480 milioni di euro per ottenere solo il 48% del club.

Molto più reale e ragionevole l’offerta fatta dalla Cina, il 70% per 350-400 milioni di euro del club. Insomma una valutazione complessiva si 700 milioni, debiti compresi (che si aggirano sui 250 milioni di euro). La cordata cinese fa sul serio e avrebbe intenzione di chiudere entro l’estate per dare il via alla campagna acquisti, il problema però è che Berlusconi sta ancora riflettendo. Il presidente è combattuto, non vorrebbe vendere la sua creatura dopo 30 anni di guida ma i recenti cinque anni hanno fatto svalutare la squadra anche a livello di immagine, i debiti aumentano e i ricavi diminuiscono. La svolta potrebbe arrivare ma deve convincersi il patron, a lui spetta l’ultima parola.