© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato ai microfoni de Il Resto del Carlino della promozione della SPAL in Serie B: “Sono molto contento di questo ritorno della Spal nel calcio che conta. Se lo meritano società e squadra e se lo merita la città, che in campo calcistico vanta trascorsi importanti e tradizione gloriosa, e che ora rientra nel suo habitat naturale dopo troppi anni di assenza. Alla Spal e a Ferrara resto legato da un affetto speciale. Non ho vissuto un anno qualsiasi, dalle vostre parti. Non fu una stagione di formazione professionale, fu nella realtà il mio vero trampolino di lancio come allenatore. Venivo da una realtà di paese come Agliana, provincia di Pistoia, e il salto dall’Aglianese alla Spal è stato tra i più grandi che ho compiuto in carriera. In Toscana non c’erano enorme pubblico, stampa, riflettori puntati. Alla Spal tornai a respirare calcio autentico, quello con molti tifosi appassionati sugli spalti e con estrema attenzione di spettatori e critica. Considero quel 2004-2005 come una delle esperienze più significative della mia vita di allenatore. Se la Spal di quest’anno è squadra tecnica, come mi risulta, allora mi ricorda la mia. Spero che la Spal possa consolidarsi a livello più alto perché ho ancora molti legami con persone di Ferrara e so quanto tengano alle sorti dei colori biancazzurri. Con la Juventus stiamo vivendo un momento non dissimile dal vostro. A noi mancano 4 punti per lo scudetto matematico a 4 giornate dalla fine, alla Spal uno solo in 3. Festeggiare entrambi sarebbe il coronamento di un anno speciale”, ha concluso.