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Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport commentando tutti i temi di casa bianconera: “In questo momento abbiamo raggiunto un traguardo di tappa, dobbiamo ancora arrivare sul podio finale. Ci sono ovviamente tutte le premesse, ma ancora la matematica non ha definito nulla. Marchisio? Purtroppo la diagnosi è chiara, si tratta di un infortunio ad un ragazzo che è un patrimonio della Juventus, spero possa rientrare quanto prima anche se i tempi di recupero lo sappiamo sono lunghi. Troppo stress causa degli infortuni? L’infortunio di ieri è casuale, un movimento imprevisto. Bisogna però dire che oggi il calcio è diverso rispetto a qualche decennio fa, le dinamiche sono più rapide e i contrasti e i traumi vanno di conseguenza. E’ anche vero che la media dei nostri giocatori – quasi tutti in nazionale – è di 40-50 presenze annue, lo stress psico-fisico può sicuramente incidere sul fisico. Allegri? La Juventus è una società che supporta da sempre la quotidianità dell’allenatore. Grande merito va a questo allenatore che ha gestito un’eredità pesante ed è riuscito a creare un giusto equilibrio nello spogliatoio. Le sue soddisfazioni sono anche le nostre. Il suo futuro? Ha iniziato un ciclo vincente con noi, è il leader dell’area tecnica e dello spogliatoio, con lui la Juventus può ancora crescere tanto a livello italiano ed europeo. Se le sue esigenze sul mercato potranno portare ad una rottura? Assolutamente no. L’obiettivo della Juventus, come quello del suo tecnico, è quello di continuare a vincere. C’è anche il bilancio, ma la priorità è la vittoria. Pogba? Su di lui abbiamo fatto una scelta precisa l’anno scorso, lo riteniamo un elemento importante per i prossimi anni. Chiaramente in certi casi bisogna valutare anche la volontà del giocatore,ma al momento però non c’è nessun sentore negativo, credo che il suo giusto habitat in questo momento sia questo. Nessun giocatore della nostra rosa è sul mercato. Analogie tra Del Piero-Juve con Totti e la Roma? Non si può far altro che spendere parole belle per quello che ha fatto Del Piero con la maglia delle Juventus, rimane ad oggi qualcosa di indimenticabile. Il suo percorso con noi si è chiuso ma si è chiuso con grande tranquillità. La Roma? E’ una situazione che non conosco, posso solo dire che l’importanza della società con le parole del presidente e dei dirigenti è sempre decisiva. Il Chelsea? C’è un rapporto di grande stima e correttezza, così come testimonia l’affare Cuadrado. Il fatto che Conte allenerà il club non fa altro che renderci orgogliosi e conferma la scelta che abbiamo fatto anni fa affidandogli la panchina bianconera. Gli faccio un grande in bocca al lupo. Cos’è lo stile Juve? Quello di vivere lo sport rispettando i principi di lealtà, non ci deve essere la cultura dell’alibi quando si perde. Anzi, bisogna prendere spunto dalla sconfitte per rimediare agli errori. Lo stile Juve equivale a quello di ogni società che rispetta le regole del gioco. Chi mi ha impensierito di più tra Napoli, Inter o Roma? Sicuramente il Napoli, ha fatto e sta facendo una stagione straordinaria, è andato al di là di ogni aspettativa, considerando anche il cambio di allenatore l’estate scorsa. Cavani un obiettivo? E’ un ottimo calciatore, noi stiamo guardando avanti perché dobbiamo essere competitivi non sono in Italia ma anche in Europa, per cui il nostro obiettivo è quello di cogliere tutte le opportunità. Posso dire che ad oggi è un giocatore del PSG, non so se sia sul mercato ma è un profilo sicuramente interessante”.