© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Tra i tanti nomi accostati all’Inter in vista della prossima stagione, c’è stata una fioritura improvvisa dovuta all’accordo imminente che il club nerazzurro andrà a stipulare con il Suning Investment Group. Il colosso cinese riverserà nelle casse di corso Vittorio Emanuele una cifra superiore a 60 milioni di euro, ma ad onor del vero, ben pochi di questi soldi saranno utilizzati per rafforzare la compagine di Mancini in vista di una prossima stagione nella quale occorrerà fare a meno dei soldi previsti per un ingresso in Champions League destinato a rimanere un lontano miraggio. Osservando con concretezza alla situazione interista, infatti, è molto più facile presumere che stante il sempre attivo controllo della Uefa in merito ai parametri del Fair Play Finanziario, questo ingresso economico possa garantire la permanenza di almeno un top player che si sarebbe altrimenti sacrificato sull’altare del mercato futuro, aprendo poi ad un potenziale finanziario molto più ampio in vista degli anni che verranno. Il comunicato diramato ad un solo giorno did distanza dei dialoghi milanesi dell’ultimo weekend, lascia intendere in maniera ineccepibile la volontà di una collaborazione e compenetrazione economica con uno dei club e dei management sportivi più abbienti a livello mondiale. Una possibilità che induce certamente all’ottimismo, mantenendo tuttavia i piedi per terra e senza la fioritura di aspettative oltremodo positive rispetto ad una realtà che promette di non rivelarsi così aurea.