© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

La vittoria contro il Napoli e le parole di Thohir, hanno contribuito a rinsaldare alcune certezze che parevano essersi smarrite nell’ambito di una stagione deludente da parte dell’Inter. A partire dai discorsi legati ad un cambio di proprietà che pareva imminente, e che avrebbe potuto coinvolgere tanto il ritorno in pista da protagonista di Massimo Moratti, quanto l’intervento da parte di un altro gruppo imprenditoriale particolarmente abbiente (Suning), tanto danaroso da poter mettere in dubbio la presenza stessa di Thohir a lungo termine. Le parole del Presidente nerazzurro, tuttavia, hanno sgombrato il campo (almeno in via ufficiale) da ogni sorta di dubbio. Il massimo dirigente dell’Inter resterà lui. Dalla dirigenza al campo, il passo è breve, magari passando attraverso la conferma di Mancini come punto focale di un progetto che ha sempre previsto lo jesino come punto focale. Discorso analogo anche per quanto riguarda Mauro Icardi, eroe assoluto di una serata che ha coronato alla grande la settimana nella quale è stata apparentemente sancita la sua permanenza in nerazzurro anche nella prossima stagione. Una volontà condivisa anche dalla società, stando alle parole di Ausilio, e suggellata da ciò che il capitano interista ha sempre saputo fare meglio: segnare gol decisivi.
Dopo settimane di traballamenti anche la retroguardia dell’Inter ha dato ottimi segnali di ripresa, con la coppia Miranda Murillo tornata su standard di rendimento elevatissimi, e con l’estremo difensore Handanovic giunto al secondo clean sheet consecutivo proprio come ai bei tempi di un avvio di stagione da capolista.
Infine Jovetic: due presenze di fila da titolare, due buone prestazioni e altrettante vittorie. Presto per inserirlo nel lotto delle certezze nerazzurre, ma la strada sembra quella giusta. Finalmente…