Intervistato dal Corriere della Sera, l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi parla anche della prossima stagione e delle responsabilità da capitano: “Cosa chiedo dalla prossima stagione? Spero che l’anno prossimo la squadra sarà ancora più competitiva. L’obiettivo dell’Inter non può mai essere parziale, solo il massimo: vincere lo scudetto e tornare in Champions. E io voglio vincere qui, il prima possibile. Differenze Mazzarri-Mancini? Mancini non urla mai. È un allenatore ma vede la quotidianità con gli occhi del giocatore: non ha dimenticato quel che è stato. Ti capisce. Mazzarri aveva atteggiamenti più da allenatore classico e si arrabbiava di più. La fascia di capitano? Sono andato via di casa a 13 anni e stavo da solo a Barcellona. Ho sempre scelto di accompagnarmi ai più grandi. Tutto questo mi ha fatto maturare. Questa Inter è un gruppo di bravi ragazzi, non ho bisogno di fare il cattivo. Non ho mai sopportato i compagni che in campo urlano, mi innervosiscono e basta. Ha più efficacia una parola detta bene e con calma. Così faccio, ti prendo da parte e ti parlo. E poi conta quello che fai e sei. Gli altri ti guardano, l’esempio vale più delle parole”.