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Il Leicester c’è, sempre. Anche nelle giornate più difficili. E riesce ad uscire indenne pure quando sembra impossibile. Un po’ come ieri, quando, in svantaggio di una rete e in inferiorità numerica per la discutibile espulsione di Vardy (che aveva illuso i propri tifosi con il momentaneo vantaggio), è stato in grado di raddrizzare il match col West Ham in pieno recupero grazie ad un calcio di rigore trasformato con freddezza e precisione dal bomber di scorta Ulloa. Sconfitta evitata, dunque, e un punto di vantaggio guadagnato sul Tottenham, il quale, tuttavia, facendo bottino pieno nel Monday Night con lo Stoke City in programma tra qualche ora, potrebbe portarsi pericolosamente a -5: un margine ancora importante, ma ampiamente recuperabile nelle restanti quattro giornate di campionato. La lotta per il titolo rimane quantomai incerta ed appassionante.

Dice invece definitivamente addio ai sogni di gloria l’eterna incompiuta Arsenal, che prima passa in vantaggio col solito Sanchez sul finire di primo tempo, e poi si fa raggiungere clamorosamente dal Crystal Palace al minuto 82, quando Bolasie infila Cech, costringendo i Gunners ad accontentarsi dell’ennesimo brodino stagionale e a scivolare in quarta posizione, superati (in virtù della differenza reti) dal rinato Manchester City. I ragazzi di Pellegrini, rinvigoriti dalla qualificazione alle semifinali di Champions League, si presentano a Stamford Bridge con la giusta personalità e con un atteggiamento vincente, e alla fine riescono ad avere ragione di un Chelsea deludente: a decidere l’incontro coi Blues, alla loro seconda sconfitta consecutiva, è una tripletta del capocannoniere della squadra, l’argentino Aguero, balzato al terzo posto in classifica marcatori ad una sola lunghezza di distanza dalla coppia di testa formata da Vardy e Kane. In coda, l’Aston Villa patisce il ventiquattresimo ko della stagione (per mano del Manchester United, rimasto a -4 dai cugini) e saluta definitivamente la Premier League per tornare dopo 28 anni in Championship. Hanno ancora speranze di salvarsi, invece, sia Sunderland che Newcastle, brave a conquistare l’intera posta in palio nei rispettivi match e a rosicchiare tre punti al Norwich City quartultimo, il quale, peraltro, rispetto a loro, ha anche una partita in più. Da rimarcare, infine, i successi esterni di Liverpool e Watford contro Bournemouth e WBA, e il pari per 1-1 tra Everton e Southampton.

CLASSIFICA: Leicester City 73, Tottenham 65*, Manchester City 60*, Arsenal 60*, Manchester United 56*, West Ham 53*, Southampton 51, Liverpool 51**, Stoke City 47*, Chelsea 44*, Bournemouth 41, Everton 41*, Watford 41*, WBA 40*, Swansea City 40, Crystal Palace 39, Norwich City 31, Sunderland 30*, Newcastle 28*, Aston Villa 16.
* 1 partita in meno
** 2 partite in meno