© foto di Federico De Luca

Preciso, pulito, letale. Letto in tre parole, Andre Gomes sembrerebbe un furetto della trequarti. Invece il portoghese del Valencia, ventidue primavere, è corazziere di centottantotto centimetri, passatore sopraffino ed interditore duro. Sa inserirsi e sa coprire, sa allargare le spalle e voltarle verso la porta, colpire di testa e su calcio di punizione. E’ il prototipo del giocatore moderno, quello che d’estate fece invaghire il Napoli e che oggi, lui che è nella scuderia Jorge Mendes, è oggetto di disfida tra Chelsea e Juventus. Coi Blues i contatti sono in corso e pure naturali: Antonio Conte adora i giocatori con le sue caratteristiche e potrebbe renderlo presto il sostituto ideale di Nemanja Matic. La Juventus lo vuole invece per un centrocampo perfetto, per alternarlo con Marchisio e Khedira in un tris da Champions League. La valutazione è altissima, e pensare che il Benfica l’ha preso per soli 50mila euro nel 2011 dalle giovanili del Boavista. A farlo diventare grande, con le Aquile, Jorge Jesus, a consacrarlo una stagione pur difficile con la maglia del Valencia. Preciso, pulito, letale. Il gigante di Portogallo, Andre Gomes, è pronto per diventare grande.