© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Il Chievo Verona non si ferma più. Terzo successo di fila grazie alla vittoria di ieri contro il Carpi, ottavo posto in classifica con 44 punti all’attivo. Salvezza ampiamente conquistata da tempo, visto il cammino delle squadre in coda alla graduatoria, ma la formazione di Rolando Maran non vuole saperne di tirare i remi in barca. La stagione è stata ottima fin da agosto, ma lo staff e la rosa continuano a lavorare per entrare nella storia del club clivense. Magari lottando per l’Europa fino alla fine, chissà.
C’è solo una certezza: questo Chievo non è un miracolo, ma è frutto dell’ottimo lavoro del condottiero Maran e del suo staff, della dirigenza e della proprietà. Il record di punti in Serie A appartiene alla stagione 2002-03, quando i clivensi di Luigi Delneri chiusero il torneo a 55 punti. Era l’anno dell’esordio in Coppa Uefa, la seconda stagione in assoluto nella massima divisione. A 54 punti si fermò il Chievo del primo anno in A e del 2005-06, che poi andò a giocarsi il preliminare Champions ad agosto. Adesso, a sei gare dalla fine, tutto dipende da Maran e dai suoi ragazzi: diciotto punti ancora disponibili, ne servono dodici per scrivere una nuova pagina della storia del club veronese. In quella stagione magica già c’era Sergio Pellissier, autore del gol decisivo di ieri. Con l’obiettivo di farne altri, per entrare ancora di più nel cuore dei sostenitori.