© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Sorride l’Atlético Madrid, il Bayern Monaco avanza a fatica: è finita l’era del guardiolismo? È questa la domanda che sorge spontanea, nel day after i quarti di finale di Champions League. Perché i Colchoneros, di cuore e grinta più che di tecnica, hanno avuto la meglio sul Barcellona, la squadra del tiki taka, il simbolo della supremazia spagnola nel terzo millennio e del predominio della tecnica pura su tutto il resto. Nel frattempo, a Lisbona, i bavaresi di Pep Guardiola, l’uomo che ha rivoluzionato il calcio, catalano il cui impatto sul pallone è paragonabile a giganti come Herbert Chapman o Rinus Michels, faticavano ad avere la meglio su un Benfica meno ricco, di ghinee e di talento, ma non certo meno combattivo.

Che sia una Champions League di underdog, viene davvero difficile da dire: c’è il Real Madrid, la squadra meno working class del mondo. C’è il Manchester City, l’emblema del calcio moderno fatto soprattutto di soldi. C’è comunque il Bayern Monaco, altra squadra non certo “povera”, né di tecnica né di denaro. C’è l’Atlético Madrid, che ormai è a tutti gli effetti una vera nobile del Vecchio Continente. Non è tempo per parlare di sorprese, insomma. Però i quarti di finale conclusi ieri, se da un lato raccontano belle storie, di tenacia e di grande cuore, mettono in bella mostra quanto pesi la condizione atletica sul nuovo calcio. A livello tecnico, l’Atlético non offre difatti molto di nuovo: un po’ di calcio all’italiana, quello che un tempo si soleva definire catenaccio, mixato con un agonismo forse sconosciuto a chi ha già il palmares ricco di trofei. Nulla di nuovo sotto il sole, per tanti aspetti; tanto di diverso se si pensa agli ultimi anni. Il tiki taka, evoluzione del calcio totale di marca oranje, non imperversa più. Il suo principale profeta, alla guida della squadra più completa del panorama continentale, rischia di uscire al Da Luz, mentre al Calderon l’Atletico fa fuori il Barcellona. Senza troppi giri di parole, potrebbe essere finito davvero il guardiolismo.