© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Ormai è una costante in questo campionato, e non solo. Nei momenti di difficoltà, il Genoa riesce a dare il colpo giusto per rialzarsi. Fa parte del DNA della formazione di Gian Piero Gasperini, fra i protagonisti di questo campionato a fasi alterne dei rossoblu. Nell’arco di questa stagione abbiamo spesso esaltato la componente caratteriale di Perin e compagni ed è quello a cui ci si appella adesso dopo una partita sottotono come quella di Modena contro il Carpi culminata con un pesante passivo, 4-1 per gli emiliani di Castori. Di fronte però ci sarà forse il peggior avversario, insieme alla Juventus, che il Vecchio Grifone poteva incontrare: l’Inter. I nerazzurri hanno ripreso a macinare punti e prestazioni con un super Icardi in stato di grazia. L’ex attaccante della Sampdoria è entrato nella storia del club milanese mettendo a segno 51 reti in 101 gare, la media esatta di uno ogni due partite. Parola d’ordine non lasciarsi intimorire dai ragazzi di Roberto Mancini e, soprattutto, mettere in campo il carattere che è stato un po’ il leitmotiv di quest’anno. Il primo colpo di coda è arrivato a fine settembre quando dopo tre sconfitte consecutive contro Fiorentina, Juventus e Lazio, il Genoa superò in casa il Milan di Sinisa Mihajlovic per 1-0 grazie alla rete siglata da Dzemaili. La seconda volta è arrivata due mesi più tardi quando dopo 3 punti raccolti in 4 partite, i liguri sono riusciti a portare a casa il successo contro il Sassuolo al termine di una gara tutta cuore grazie ad un gol a tempo scaduto di Pavoletti. Il periodo più nero di cinque sconfitte consecutive, iniziato dal Carpi in casa e chiuso dal derby perso il 5 gennaio, fu messo alle spalle dal successo all’Atleti Azzurri d’Italia contro l’Atalanta, la prima vittoria esterna della stagione. Questo Genoa insomma ha le carte in regola per rialzarsi nuovamente e concludere la stagione in crescendo provando a togliersi delle soddisfazioni. Le assenze però pesano. Tolto Perin, per lui stagione finita, resta difficile il recupero di Burdisso e Rincon, pedina fondamentale per il centrocampo, mentre Izzo andrà in squalifica. Con ogni probabilità il tecnico di Grugliasco sarà costretto a ridisegnare l’assetto difensivo della squadra, forse passando a quattro, oppure restando a tre con De Maio, Munoz e Marchese centrali. Il fattore più importante però sarà quello di mostrare carattere e voglia di reagire dopo il ko subito sabato scorso e tornare a festeggiare davanti ai propri tifosi. Marassi deve tornare un fortino per provare a cogliere il meglio da questo finale di campionato che potrà riservare sorprese e soddisfazioni.