© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Nella serata di ieri sono arrivate le parole di Enrico Preziosi, presidente del Genoa che, oltre a fare il punto sulla panchina rossoblu in vista della prossima stagione e a spiegare gli obiettivi di bilancio che il club ha dovuto e dovrà raggiungere, ha dettato le linee guida per alcuni giocatori che non sono ancora certi di restare in Liguria nella prossima stagione.

Il primo è Cristian Ansaldi, arrivato in estate in prestito con diritto di riscatto dallo Zenit San Pietroburgo. Il patron del Genoa è stato chiaro: il difensore percepisce due milioni di euro a stagione e a meno che non accetti di ridursi l’ingaggio non sarà riscattato. La palla passa dunque al giocatore, che dovrà decidere in maniera autonoma se far rientro alla base oppure proseguire la sua avventura in Serie A.

Il secondo è invece Suso, in prestito secco dal Milan per sei mesi. Non c’è nessuna opzione per il suo riscatto, ma Preziosi ha aperto a una possibile trattativa e anche in questo caso la decisione finale spetterà al giocatore. Se lo spagnolo comunicherà al club la sua voglia di restare il presidente proverà a convincere il Milan, arrivando a mettere sul piatto anche 10 milioni di euro.

Infine Mattia Perin. Il portiere ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio e dovrà restare ai box per circa sei mesi, ma in estate alcuni club potrebbero comunque bussare alla porta del Genoa per chiedere informazioni e nel caso formulare un’offerta. La volontà dell’estremo difensore, fino a oggi, è sempre stata quella di restare, e se questo non dovesse cambiare Preziosi è pronto a rispedire al mittente tutte le proposte d’acquisto.