Claudio Nassi, ex ds della Fiorentina, analizza con chiarezza la crisi viola. “Il calcio richiede attenzione e presenza continua – spiega a Tuttomercatoweb.com – questo sport è complesso e occorre essere sempre pronti a risolvere i problemi che emergono. L’unico insostituibile è il presidente”.

Della Valle è il maggior responsabile della situazione attuale?
“Non in senso stretto. I Della Valle non hanno capito cos’è il calcio e quanto conti essere proprietari di uno dei club più importanti nel mondo. Spiace vedere la squadra zoppicare e non poter puntare in alto. Non credo che i Della Valle abbiano mai avuto titoli a nove colonne sui giornali prima di diventare proprietari della Fiorentina. Se andiamo a vedere chi ha vinto in Italia, questi sono stati il nonno del’avvocato Agnelli negli anni Trenta con la Juve, Rizzoli col Milan, Angelo Moratti con l’Inter, poi l’avvocato Agnelli con Boniperti alla Juve, quindi Berlusconi al Milan e Massimo Moratti con Tronchetti Provera all’Inter. Hanno vinto gli uomini più importanti del paese…”

Occorre però vedere che tipo di investimenti si vogliono fare…
“Ci sarebbe tutto, grazie a questa proprietà, per raggiungere qualsiasi risultato e competere per vincere. Dipende dall’organizzazione della società. L’Atletico Madrid in Spagna a livello economico non può competere col Barcellona o col Real Madrid, eppure fanno calcio e hanno ottenuto risultati eccezionali”.

Sulla questione Sousa che idea si è fatto?
“L’allenatore non va in campo. Va guidato perché fa il mestiere più difficle del mondo. Se va a piede libero può incontrare difficoltà. E’ un lavoro certosino che tutti devono fare. Se si pensa che il calcio sia divertimento e svago non hanno capito niente”