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Pietro Lo Monaco, intervenuto telefonicamente nel corso del TMW News, ha parlato di Diego Simeone, tecnico che proprio l’ex amministratore delegato del Catania portò in Italia a fare la sua prima esperienza europea: “Usavo dirgli sempre che era un grande capitano non giocatore, che stava studiando per diventare un grande allenatore. Il fatto che sia passato attraverso l’esperienza di Catania e che lui rimarchi sempre che sia stata l’esperienza più formativadel suo percorso è una cosa che può solo dare soddisfazione”.

Simeone è l’esempio che le idee possano fare la differenza, nonostante un budget come le big?

Stiamo parlando di una delle squadre più in evidenza in Europa, evidente che non abbia il budget di Real Madrid, Bayern o Barcellona ma è una delle migliori 10 squadre d’Europa e un esempio classico di come si possano prendere giocatori senza spendere cifre iperbiliche valorizzandoli nella giusta maniera”.

Quali sono le migliori caratteristiche di Simeone?

“Grande motivatore. Uno che vive il rapporto con la squadra quasi alla pari con i calciatori, che vive la professione intensamente ed è sempre sul pezzo. Per capacità di esprimere il lavoro in campo può ancora migliorare”.

Lo vede in un’altra panchina la prossima stagione?

“Sì, non è uno stupido. Sa perfettamente che quella è una realtà disegnata apposta per lui. Diversamente potrebbe avere dei problemi”.

Simeone ha dichiarato di voler tornare un giorno sulla panchina dell’Inter

“Frasi che allenatori dicono, diceva anche che voleva tornare sulla panchina della Lazio. Oggi è veramente difficile che possa lasciare l’Atletico Madrid anche perché le grandi piazze sono tutte occupate. In Italia, se parliamo di Inter, c’è Mancini che ha un contratto pluriennale. Ma anche Spalletti alla Roma, Allegri alla Juve e Sarri al Napoli. Il Manchester United? Non è un ambiente per il Cholo. Semmai in Italia in una grande squadra da rilanciare lo vedrei”.