La professione del procuratore sportivo ha numerose declinazioni. Alcune portano ad essere presenzialisti e super esposti a livello mediatico. Altre invece vanno sul versante opposto. Ci sono procuratori, infatti, che sono praticamente irraggiungibili e le loro interviste si contano sulle dita di una mano. Uno di questi è Giacomo Branchini, giovane agente che fra i suoi tanti assistiti ha anche quel Bruno Petkovic che nelle ultime giornate sta incantando la Serie B con la maglia del Trapani. “Bruno è un ragazzo che sta crescendo passo dopo passo – ammette Branchini in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com -, grazie al supporto del Trapani e alla sua voglia di emergere”.

La stagione dell’attuale numero 10 del Trapani non era però iniziata in maniera altrettanto positiva.
“Seguo Bruno assieme al mio amico e agente Ivan Cvjetkovic ed ammetto che sia stata dura, per situazioni legate al suo sbarco in Italia indipendenti dalla nostra volontà, far capire le sue potenzialità e i suoi colpi. A Chiavari, poi, nell’avventura con l’Entella nonostante la stima del direttore sportivo e del tecnico Aglietti nel momento in cui era riuscito a ritagliarsi un posto da titolari, alcuni problemi fisici lo hanno limitato”.

A quel punto è arrivata l’occasione in terra siciliana.
“Bruno aveva bisogno di trovare le giuste persone per la sua maturazione. Daniele Faggiano e Serse Cosmi lo sono state. Il primo è, a mio avviso uno dei migliori conoscitori di talenti del nostro calcio, mentre il mister è fra i più sottovalutati del settore. E’ scomodo, fa di testa sua e questo lo porta a non preso in considerazione in determinate situazioni, ma se il Trapani è al quarto posto in Serie B è per merito suo”.

In questo quadro a che punto è la crescita di Petkovic?
“Credo che in una scala da zero a dieci lui sia attorno al quattro. Grazie alla continuità trovata al Trapani ho intrapreso un cammino di miglioramento graduale e naturale per quelle che sono le sue qualità”.

Qualità, quelle del ragazzo, che hanno già catturato le attenzioni degli operatori del settore. Cosa può dirci in merito?
“Bruno è felice a Trapani, la dimensione calcistica in cui ha trovato terreno fertile per la sua maturazione. Adesso non ha senso parlare di mercato anche se il Trapani ha un riscatto a disposizione ad una cifra già fissata. Quello che conta adesso è portare a termine la stagione nel miglior modo possibile, continuando nella sua crescita ‘step by step’. L’aspetto economico in questo momento non è così importante”.