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A un passo dalla finale di Champions League, ma con ottime probabilità, se non la certezza, di non allenare la stessa squadra nella prossima stagione. Sembra essere questo il destino che accomuna i quattro allenatori semifinalisti della massima competizione continentale: due dei quali, anzi, sanno già che l’anno prossimo cambieranno destinazione. Si tratta, ovviamente, di Manuel Pellegrini e Pep Guardiola: il primo saluterà il Manchester City, per fare spazio guarda caso al secondo, prossima destinazione del catalano che, come Jupp Heynckes qualche anno fa, ha già annunciato l’addio a fine stagione.

Fin qui i certi di dirsi addio, ma anche Zinedine Zidane e Diego Simeone non hanno troppe sicurezze sulla rispettiva permanenza in quel di Madrid. Per ragioni molto diverse: Zizou vive in ballo, con l’eleganza che lo contraddistingue, fra addio e conferma. Dopo il Clásico, Zidane era confermato; dopo l’andata contro il Wolfsburg, praticamente esonerato; ribaltato il risultato, la conferma è nell’aria. Ma, con Florentino Perez in cabina di regia e l’esigente pubblico madridista sugli spalti, ogni giorno può riservare una sorpresa. Come sarebbe un eventuale addio di Simeone: il Cholo è nei pensieri dell’Inter, come i nerazzurri sono nei suoi. Lo hanno ammesso entrambe le parti in causa, la data più realistica pare essere il 2017. Ma a volte anche i successi possono aprire la strada all’addio: vincesse davvero la Champions League, Simeone potrebbe salutare nel migliore dei modi, trionfando dove nessuno è mai riuscito. Semifinalisti di Champions, col futuro in bilico: paradossi, o forse no, di quattro allenatori in vetta all’Europa.