© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il portiere

Alex Cordaz 7,5 – Forse non determinante come altri compagni, ma altrettanto importante (e a Modena è davvero decisivo). Offre alla squadra l’esperienza e la sicurezza che le servono, a 33 anni potrebbe vivere la sua prima stagione da protagonista in Serie A. O almeno, sarebbe giusto così.

Difensori

Claiton 8,5 – Brasiliano di nascita, crotonese di adozione. Guida la difesa con il solito piglio per tutta la stagione e mette a referto anche tre reti. Se questa squadra ha un leader, gioca in mezzo alla difesa.

Gianmarco Ferrari 8 – Forse la rivelazione della stagione pitagorica, di certo lo è per quanto riguarda il reparto arretrato. Sempre presente, è uno dei volti, anche in chiave mercato, della promozione.

Eloge Yao 7,5 – Fisico e temperamento per completare la linea difesa. Cresciuto nell’Inter, è con tutta probabilità il giocatore più interessante per i suoi margini di crescita. Nel frattempo, mette in bacheca un campionato di Serie B; campioni lo si diventa anche così.

Mihai Balasa 7,5 – Altro giovane con grandi margini di miglioramento, arriverà. Fra i grandi protagonisti nella prima parte di stagione, l’aumentare delle alternative tattiche a disposizione di Juric non ne intacca comunque il ruolo in squadra.

Giuseppe Zampano 7,5 – Due anni fa in C, oggi protagonista in B. Ha meno spazio di Balasa, ma porta a casa ben tre gol. Scusate se è poco.

Francesco Modesto 7 – Lui crotonese lo è davvero e chi pensava che fosse tornato a casa per un buen retiro ha avuto di che ricredersi. Mezzo voto in più per la rete al Como nella partita che toglie qualsiasi dubbio, ove ve ne fosse bisogno.

Pol Garcia 6,5 – Scuola Juventus (che se lo tiene stretto), arriva a metà stagione per completare un reparto arretrato che della sua giovane età si avvantaggia non poco.

Michele Cremonesi 6,5 – Valida alternativa nelle gerarchie di Juric, ha il suo posto al sole anche in una stagione che non lo vede protagonista a tutto tondo.

Centrocampisti

Bruno Martella 8 – È un altro emblema della rivelazione del campionato di Serie B. Esterno o terzino, dà sempre un apporto decisivo per le sorti dei calabresi

Leonardo Capezzi 7,5 – A scuola da Florenzi e Bernaedeschi, due ex Crotone che andranno in Francia in azzurro. Mica male.

Andrea Barberis 7 – Juric plasma giocatori: grande promessa, ma non tutti ci credevano. Titolare fisso nella parte centrale del campionato, riesce ad abbinare la quantità alla qualità.

Aniello Salzano 7 – Altra storia di scalate e di abnegazione: gioca al centro e a sinistra, ovunque serva purché sia utile alla causa.

Matteo Paro 6,5 – La sorte toglie, la sorte dà. Non sarà fra i titolarissimi, ma il suo contributo lo dà, eccome, soprattutto nel 4-2 col Pescara in un momento chiave della stagione, in cui sforna ben 2 assist.

Nunzio Di Roberto 6,5 – Arriva per fare il terzo d’attacco, spesso e volentieri fa il quarto di centrocampo. Rimettersi in gioco a 30 anni non è cosa da poco, lui vi riesce egregiamente

Attaccanti

Ante Budimir 9 – Il centravanti serve e ruba il palcoscenico a chiunque, inutile prendersi in giro. Della sua storia, pescato nel St. Pauli con una grandissima intuizione da Ursino, si è detto tanto. È il pezzo pregiato della casa e il Crotone lo ha già blindato riscattandolo, anche se le sirene di mercato si faranno sentire. Nessun allenatore avversario lo aveva davvero previsto e lui ha fatto irruzione in questa Serie B sconquassando le difese.

Federico Ricci 8,5 – Se Budimir va di sciabola, lui è il fioretto a disposizione di Juric. Ne sentiremo parlare a lungo, da esterno si accentra e ricama alcune delle cose più belle fatte in stagione a Crotone e dal Crotone.

Adrian Stoian 7,5 – La consacrazione? Chissà. Il romeno ha talento e non da oggi, finora non era riuscito a dimostrarlo in maniera continua. Juric non lo irregimenta e in parte lo deresponsabilizza, facendone uno degli esterni più ficcanti della cadetteria.

Raffaele Palladino 7,5 – Al suo arrivo, in tanti erano scettici. E invece smentisce tutti, si mette in forma in un amen e aumenta il tasso di qualità della squadra.

Giuseppe Torromino 7 – La fotografia del Crotone e di Crotone. Nato nella città di Pitagora, è stato costretto a emigrare in Piemonte per iniziare la sua carriera. Poi è tornato e ha fatto la spola per l’Italia, infine è tornato e si è preso un posto nella più bella annata degli Squali. Sostituire Budimir non è facile, lui riesce quasi a non farne sentire la mancanza.

Pietro De Giorgio 6,5 – È uno dei giocatori con più militanza del gruppo. Meno presente rispetto ad altre stagioni, riesce a mettere anche la firma dello Zar su questa promozione.

L’allenatore

Ivan Juric 9,5 – Salvador Dalí diceva di non aver paura della perfezione, perché non la si può raggiungere. Il croato, però, la sfiora, con una stagione da primo della classe. Torna in una delle piazze più importanti della sua carriera da giocatore, deve sostituire Drago e non è cosa semplice, la dirigenza (voto 9, sia chiaro) gli chiede la salvezza ma lui non ci crede neanche per un attimo. Nel senso che punta più in alto: a Modena si è emozionato per la prima volta e ha detto di aver iniziato a credere di poter vincere dopo la gara contro lo Spezia. Ma credergli viene difficile: fa di una buona squadra una fuoriserie, che domina la categoria e lo fa divertendo. Martella i suoi giocatori come solo i campioni della panchina, di cui ha evidenti stimmate, sanno fare; se c’è un uomo decisivo in questa promozione, è lui.