lo Spezia, nel suo albo d’oro, può vantare un titolo nazionale grazie alla vittoria del campionato di guerra del 1944. Tale successo fu ufficialmente riconosciuto, dopo anni di ricerche e richieste grazie all’impegno di giornalisti ed autorità locali, il 22 gennaio 2002  dalla FIGC come titolo onorifico (non il “tradizionale” scudetto) con la possibilità comunque di apporre permanentemente sulle divise sociali un distintivo-logo tricolore in ricordo di quell’impresa

Oltre all’attribuzione di questo titolo onorifico, è stata conferita allo Spezia la possibilità di apporre permanentemente sulle divise sociali un distintivo speciale in ricordo di quell’impresa. Questa concessione costituisce un fatto molto raro: sono infatti poche le squadre che possono vantare l’esposizione permanente di un titolo sulla propria maglia.


CURIOSITA’

Il simbolo societario è solitamente stato costituito da un monogramma formato dalle lettere iniziali del club bianco, di volta in volta adattato alla dicitura ufficiale assunta dal sodalizio spezzino.

Alcunespezia aquila volte tale simbolo è stato sormontato dal disegno di un’aquila, più o meno stilizzata.

Lo Spezia Calcio ha festeggiato nel 2006 il centenario della sua fondazione.

spezia
Per la stagione 2005-06 la squadra ha adottato il nuovo stemma sociale con decorazioni dorate, ed anche le maglie da gioco hanno riportato la numerazione con cifre color oro. In occasione della prima partita disputata nell’anno 2006, ovvero l’incontro casalingo con la Pro Patria, lo Spezia ha indossato una divisa celebrativa, costituita da una maglia bianca con banda diagonale nera e priva di sponsor.

Non è chiaro, infine, il perché ai giocatori spezzini sia stato assegnato il soprannome di aquilotti. Forse il motivo è da ricercarsi nell’aquila che compare nello stemma comunale o forse, più verosimilmente, fu coniato da un cronista locale che lo utilizzò per la prima volta nel 1913, probabilmente colpito dal gioco assai grintoso e rapace espresso dai calciatori in campo.

TIFOSERIA

La tifoseria organizzata nacque nel 1974, allorquando venne fondato il gruppo Ultras Spezia, costituito inizialmente da un gruppo di giovani che erano soliti assistere alle partite dalla gradinata, talvolta improvvisando le prime rudimentali coreografie.tifosi spezia

Fra i principali gruppi di tifosi dello Spezia Calcio che frequentano oggi la curva troviamo gli storici “Ultras Spezia 1974″, gli “Irriducibili Favaro”, il “Fronte del Porto”, il “Gruppo Bullone” che attualmente si identificano tutti nel “Direttivo Curva Ferrovia”.

Caratteristica peculiare dei tifosi organizzati della curva spezzina è la ferma volontà di non coinvolgere nell’ambiente sportivo alcun riferimento alla politica

STORIA CALCISTICA

Il 10 ottobre 1906 un commerciante svizzero insieme ad altri suoi connazionali, fonda la sezione football dello Sport Club Spezia.

Questo club, tuttavia, ha un’attivitàstadio spezia piuttosto breve, limitandosi a sfidare nella Piazza d’Armi compagini di marinai di passaggio.

L’iniziativa viene ripresa e il 20 novembre 1911 nasce lo Spezia Football Club, società costituita con un regolare organigramma. Primo presidente viene eletto
Francesco Corio, fra i consiglieri risulta esservi anche Alberto Picco, capitano e primo marcatore della storia aquilotta, caduto eroicamente durante la prima guerra mondiale e a cui è intitolato lo Stadio.

Pur ricca di una blasonata storia centenaria è’ solamente nella stagione 1995-1996  che nasce lo Spezia dei giorni nostri, infatti in quella stagione il fallimento societario, portò alla creazione dello Spezia Calcio 1906 che riuscì a evitare la radiazione dai campionati professionistici e rimanere in Serie C1 grazie ad un ripescaggio.

Tuttavia nel 1996-1997 dopo una stagione disastrosa lo Spezia si piazza all’ultimo posto in classifica e questa volta la retrocessione è inevitabile.

Il vero cambiamento arriva nel 1999-2000, allorquando la proprietà passa nelle mani di quattro imprenditori milanesi: Rocci, Trevisan, Viganò e Zanoli, i quali realizzano una squadra assai competitiva, una vera e propria corazzata per la Serie C2.

L’allenatore di quella squadra è l’emergente Andrea Mandorlini, che fornisce subito alla squadra un gioco molto brillante e sempre votato all’attacco. L’unica squadra a reggere il passo dello Spezia sembra essere l’Alessandria, ma nel girone di ritorno la marcia degli aquilotti si trasforma in una cavalcata trionfale: il campionato viene vinto con 76 punti e nessuna sconfitta, record assoluto per la categoria; i bomber sono Zaniolo e Carlet con 13 reti a testa.

Ma è con la vittoria del campionato di Serie C1 2005-06 che si entra nella gloria, infatti lo Spezia ottiene la storica promozione in B, categoria dalla quale era assente da ben cinquantacinque anni.

tifosi spezia 1-5-2006

La certezza matematica della promozione arriva il 1º maggio 2006 nella trasferta di Padova, con oltre quattromila tifosi al seguito. Al termine della stagione lo Spezia, capolista con 63 punti, stacca il Genoa, secondo in graduatoria, di ben sette lunghezze in classifica. Oltre alla promozione, fra gli indelebili ricordi di questa stagione rimangono la prima vittoria nella storia contro il Genoa, e la conquista della Supercoppa di Lega Serie C1 a spese del Napoli, primo classificato nel Girone B

Nella stagione successiva, all’esordio nella serie cadetta, nel girone di andata lo Spezia si mantiene sempre al di fuori della zona retrocessione realizzando, fra alti e bassi, anche due grandi imprese, conseguendo la sua prima vittoria nella storia a Marassi contro il Genoa (1-2) e sfiorando il successo casalingo contro la Juventus (1-1).

La stagione 2007-08 comincia sotto i peggiori auspici: eliminazione al primo turno della Coppa Italia (sconfitta per 2-0 ad opera del Piacenza sul neutro di Fiorenzuola) e penalizzazione di 1 punto in classifica da parte della Co.Vi.Soc. per il ritardo nella presentazione di documenti contabili.

Purtroppo l’accumularsi di debiti portano la società sull’orlo del fallimento, e la città decide di mobilitarsi su iniziativa popolare per tentare di salvare la società aquilotta. Viene velocemente costituita la società “Lo Spezia Siamo Noi srl”, che raccoglie contributi economici da tifosi, sportivi e sponsorizzazioni da alcune realtà economiche della Provincia.

Questa neonataspezia 1 società a marzo rileva il 70% delle quote societarie e diventa azionista di maggioranza, realizzando così in Italia il primo caso di società di calcio gestita dagli stessi tifosi, ma tutto ciò non basta, il 25 maggio la sconfitta subìta a Pisa alla penultima giornata di campionato condanna la squadra alla matematica retrocessione in Serie C1.

Dopo varie trattative, l’associazione popolare “Lo Spezia Siamo Noi”, nonostante la mediazione del Sindaco e del socio di minoranza Massimo Moratti, non trova nessun nuovo investitore in grado di rilevare la squadra ed il club si viene liquidato.

Il 17 luglio 2008 nasce dalle ceneri dello Spezia Calcio 1906 l’Associazione Sportiva Dilettantistica Spezia Calcio 2008. Nella fase costitutiva l’associazione è presieduta dal Sindaco della città Massimo Federici e vede come soci-fondatori quattro consiglieri comunali di differente collocazione politica .

Ma è solo nella stagione 2011-2012 che vi è il reale intento di fare le cose in grande e risalire in B.

Allo scopo viene allestita una rosa composta da moltissimi giocatori di categoria superiore, per la panchina viene chiamato Elio Gustinetti. Arrivano grandi nomi come Filippo Carobbio, Salvatore Mastronunzio, Antimo Iunco, Claudio Rivalta, Emiliano Testini, Felice Evacuo e Nicola Madonna;

Nonostante la squadra abbia le sembianze di una corazzata l’inizio di campionato è tuttavia disastroso con soli 4 punti in 5 giornate e Gustinetti viene esonerato.

Al suo posto arriva Michele Serena che ricostruisce un gruppo privo di identità, colpito oltretutto dall’arresto di Filippo Carobbio nell’ambito dell’inchiesta Last Bet avvenuto il 19 dicembre.

spezia 2Lo Spezia inanella una lunga serie di risultati positivi che lo riporta a ridosso delle prime, ma la testa della classifica è saldamente nelle mani del Trapani, ma domenica 6 maggio è il giorno della promozione in serie B dopo la vittoria contro il Latina per 3-0.

Il 2 maggio era arrivata anche la vittoria nella Coppa Italia Lega Pro contro gli storici rivali del Pisa.

Il 17 maggio conquista la sua seconda Supercoppa di Lega di Prima Divisione contro la Ternana dopo il doppio confronto (0-0 e 2-1). Gli aquilotti sono i primi nella storia della Supercoppa a vincere due edizioni. Lo Spezia diventa anche la prima squadra in assoluto a centrare nella stessa stagione il “triplete” Campionato-Coppa Italia-Supercoppa Lega Pro.

Il 5 gennaio 2013 il mister Serena viene esonerato a causa dell’avvio altalenante in Serie B e viene sostituito da Gianluca Atzori, ex Sampdoria. Il 23 febbraio seguente, dopo soli 48 giorni di gestione viene esonerato anche Atzori, a cui è fatale il ko interno per 6 a 0 contro il Novara, in sua sostituzione viene chiamato Luigi Cagni, che diventa così il terzo allenatore stagionale delle aquile La squadra guidata dal tecnico bresciano ottiene la salvezza.

Per la nuova stagione si decide di rinnovare la società, nuovi consiglieri e dirigenti.

La rosa viene in gran parte rivoluzionata puntando su giocatori con esperienza nel campionato cadetto, prelevando alcuni giovani dalle grandi squadre di Serie A e confermando gli uomini chiave della stagione 2012-2013, come capitan Sansovini, i centrocampisti Bovo, Porcari e Sammarco, e l’unico “superstite” della stagione 2011-2012, il terzino Nicola Madonna. Il 20 giugno lo Spezia annuncia il nuovo allenatore, Giovanni Stroppa la cui avventura sulla panchina spezzina termina però nel dicembre successivo subentrandogli Devis Mangia. Sotto la guida del tecnico milanese, lo Spezia riesce a raggiungere l’obbiettivo play-off qualificandosi all’ultima giornata di campionato andando ad occupare l’ultimo posto disponibile nella griglia. Il sogno dei bianchi però si interrompe subito, data la sconfitta per 1 a 0 subita sul campo del Modena.

Nella stagione 2014-15 lo Spezia termina il campionato al 5º posto; viene poi eliminato al turno preliminare dei playoff contro l’Avellino.

Nella stagione in corsoroma-spezia la squadra viene inizialmente affidata alla guida tecnica di Nenad Bjelica, che viene tuttavia esonerato a metà novembre 2015; gli subentra Domenico Di Carlo. I bianconeri riescono ad approdare fino ai quarti di finale di Coppa Italia, battendo all’Olimpico la Roma per 4-2 ai tiri di rigore.

Attualmente lo Spezia è al 4 posto nel campionato di Serie B (pari merito con il Bari) lanciatissimo per la conquista dei play-off.