© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Gigi Buffon è stato intervistato da JTV dopo la vittoria dello scudetto:

Avete scritto una pagina di storia del calcio memorabile
“Sì, è qualcosa di veramente sensazionale quello che abbiamo fatto quest’anno e quello che stiamo facendo. Dobbiamo cercare di concludere nelle ultime tre gare di campionato più chiaramente la Coppa Italia”.

Come lo classifichiamo questo Scudetto?
“Questo è lo Scudetto che dà una gioia pari a quella del primo, del quinquennio, sicuramente, perché è stato uno Scudetto inaspettato visto che siamo partiti per colpe nostre con un handicap molto grande ed era impensabile riuscire colmarlo e festeggiare addirittura il traguardo a tre giornate dalla fine”.

Poi c’è stato il rendimento del capitano che è stato altissimo…
“Sì, ma quello penso che debba essere il minimo comun denominatore, deve essere sempre il mio obiettivo, e la Juve deve sempre sapere di partire da questo tipo di rendimento almeno per quel che mi riguarda. E come sempre accade, se la società non avesse costruito una squadra di tanti altri campioni, un giocatore singolo può fare poco o nulla e lo abbiamo visto a inizio stagione: quando la squadra non girava, anche io, seppur arrabattandomi, non riuscivo a tramutare in punti alcune prestazioni”.

C’è stato un momento che ti ha fatto capire che si poteva fare questo quinto di fila?
“Certo, quando le parole si sono tramutate in fatti, perché come dico sempre, le parole e i pensieri rimangono sempre delle cose astratte e rimangono lì in aria, poi se si ha un gruppo di lavoro affidabile, un gruppo di lavoro che tiene molto a quello che sta facendo, al proprio passato e al proprio presente, è chiaro che ogni tipo di concetto viene recepito e le risposte le hanno date tutti sul campo”.

La parata più bella di questo campionato?
“La più importante è stata all’inizio di questa cavalcata, col Torino in casa, sull’1-1, su un colpo di testa di Glik. Se ci avesse fatto gol, probabilmente, non avremmo vinto la partita e ci sarebbe mancato quello slancio e quella fiducia per provare a compiere questa cavalcata. E poi in queste ultime due trasferte di Milano e Firenze credo ci sia del materiale per potersi sbizzarrire”.

Il gol più importante?
“I gol più importante penso Cuadrado col Torino al 95′ e Zaza col Napoli”