© foto di Federico De Luca

Intervenuto su TMW Radio Enzo Bucchioni ha fatto il punto della situazione in casa Fiorentina, in particolare su Sousa: “È stato un appuntamento inusuale, è raro che Della Valle venga a Firenze. Ha ribadito la fiducia su Sousa, anche davanti alla squadra, ha richiesto un maggior impegno, più concentrazione, vuole un finale di stagione all’altezza di quanto fatto dalla Fiorentina nel girone d’andata. Nel rimarcare la fiducia – e scacciare le voci del possibile licenziamento a fine stagione – si aspetta anche la risposta di Sousa. Credo sia arrivata in maniera informale già giovedì, ma penso che debba essere data in forma ufficiale. Aspettiamo la conferenza stampa di oggi nella quale Sousa pubblicamente esprimerà la propria opinione, al di là del contratto e della questione burocratica, e la propria contentezza. Altrimenti, non dovesse succedere, tutte le varie indiscrezioni – e tutti gli incontri più o meno ammessi, tra Chelsea a gennaio e Zenit di recente – acquisterebbero una valenza diversa. Così quelle certezze andrebbero perse, ma credo che Sousa dirà che rimarrà alla Fiorentina anche nella prossima stagione. Arriverà la fine e guarderemo avanti”.

Sui sorteggi di Champions League ed Europa League. “Mi piacciono gli intrecci, vedere un derby spagnolo anticipato non sarebbe stato gradevole, sono due grandi squadre. Ne abbiamo già visto uno nei quarti fra Barça e Atletico, sono arrivati club molto importanti. Il City sembra un pochino più debole, ma le altre possono conquistare la Champions. Qualcuno dice che l’Atletico è molto forte, ma credo che il Bayern abbia capacità di interpretare le partite meglio del Barcellona. Nell’altra vedo favorita il Real Madrid, sebbene non sia una grande squadra come organizzazione ed equilibrio, però ha straordinarie individualità. Vedo Real e Bayern leggermente favorite, spero di vedere a Milano questa finale. Il Liverpool avrà una spinta straordinaria dopo la rimonta, lo vedo già in finale. Lo Shakhtar è molto in forma, ma questa è la coppa del Siviglia. Una bella finale Siviglia-Liverpool secondo me non ce la leva nessuno”.

Sugli italiani e sul movimento calcistico in generale. “Lapadula ha siglato un grande gol, che esalta il ragazzo, è nel mirino della Juventus e ci è cresciuto. Sono interventi che esaltano il gioco del calcio, alle volte ti guardano con sospetto ma questo è uno sport particolare. È ora di smettere di fare scouting internazionale massiccio trascurando poi il tesoro che abbiamo in casa dal punto di vista tecnico e umano. Riguardiamo i campionati di Serie B e C, per me ci sono. Gli stranieri forse costano meno, ma dobbiamo ritrovare i Lapadula vari sparsi. Quella è la strada giusta, lo sta facendo la Juventus e c’è un motivo.

Il famoso attaccamento alla bandiera appare retorica, ma lo sport è pure di queste peculiarità. Se io sono italiano e ho certi valori poi lo esprimo. Se coltiviamo seriamente, e non solo per fasciarsi la testa quando prendiamo le botte (virtuali), possiamo tornare al livello. L’Inter è finita troppo in fretta, per gli stranieri giocare in una squadra piuttosto che nell’altra non fa grossa differenza. Se ci fossero dei dirigenti leggermente più illuminati tornerebbero a vedere giocatori di Serie C. Imponiamo alle squadre i giocatori dalle zone vicine. Queste cose fanno parte della nostra cultura, dovremmo rivitalizzare questi campionati con l’interesse della gente. Ci sono tanti esempi da seguire, il nostro calcio non è morto, basta andare a scoprire le cose buone. La Juventus, da quando ha perso Verratti, ha incominciato a lavorare in Italia”.

Infine una chiosa sulla gara di stasera. “Il Napoli è tornato in buona forma, ma ha sofferto l’Inter sia in Coppa Italia che in Serie A. Dal punto di vista tecnico può farcela, però è una partita incertissima. Brera mi diceva: non fare pronostici, falli fare agli altri”.