© foto di Federico Gaetano

Reduce dalla vittoria contro il Perugia e in vista della prossima sfida interna contro il Cagliari, l’attaccante dell’Ascoli Daniele Cacia ha parlato oggi in conferenza stampa, come riportato dal sito ufficiale del club marchigiano: “La vittoria di Perugia è stata fondamentale, sapevamo che da qualche parte saremmo dovuti andare a fare dei colpi e quindi siamo arrivati alla sfida con gli umbri con la testa giusta e col giusto approccio alla gara e questi aspetti hanno fatto la differenza. La partita di sabato sappiamo tutti quanto sia difficile, il livello tecnico e la qualità del Cagliari sono di livello superiore alla serie B, ma il calcio e la B mi hanno insegnato che non ci sono partite in cui si può dare qualcosa per scontato; ricordiamo la sfida dell’andata, ma non siamo animati da nessuna voglia di riscatto, la nostra unica voglia è quella di fare più punti possibile per raggiungere la salvezza quanto prima.

Io leader della squadra? Come ho sempre detto non è una parola che mi piace e che mi si addice, mi piace piuttosto essere considerato come quello che fa gol, il classico ‘bomber’; ed è anche una cosa normale perché la mia carriera è incentrata su questo. Penso che però in una squadra debbano esserci tanti ‘leader’, ognuno dei quali, in base al proprio carattere e alle proprie caratteristiche, trasferisca qualcosa agli altri. Personalmente cerco di trasmettere ai più giovani la mia esperienza e quanto ho imparato in tanti anni di calcio, poi sta a loro fare o meno tesoro di queste indicazioni. Ad Ascoli ci sono tanti giovani e quindi sto tirando fuori di me una parte del carattere che finora forse avevo tenuto dentro perché ho sempre giocato in gruppi con tanti giocatori esperti. E devo dire che mi piace prendermi le responsabilità e credo che forse rendo di più quando le ho”.